La fotografia dell’Istat su scienza, tecnologia e innovazione in Italia

140305 La fotografia dell’Istat su scienza, tecnologia e innovazione in Italia

La cosiddetta “economia della conoscenza”, secondo la Commissione Europea, dovrebbe contribuire ad accrescere i livelli di produttività, di occupazione e di benessere sociale in Europa. Per questo è stata inserita anche in “Europa 2020”, ovvero negli obiettivi che i singoli Stati dovrebbero perseguire in vista di quell’anno.

Come ben illustra “Noi Italia”, il rapporto dell’Istat pubblicato nelle scorse settimane che attraverso le statistiche cerca di “scattare una fotografia” del nostro Paese, l’Italia è ben lontana dalle eccellenze europee e spesso galleggia a fatica nelle classifiche riferite agli ambiti di scienza, tecnologia e innovazione: ma negli ultimi 10 anni c’è stata comunque un’accelerazione sul fronte web.

I dati di “Noi Italia” non sono riferiti a un unico anno, sono stati attinti in un periodo variabile tra il 2009 e il 2013. Ci descrivono un’Italia in cui si investe poco su ricerca e sviluppo e i brevetti hanno subito un rallentamento ma le aziende si connettono molto a internet e sempre più. La banda larga è in costante crescita, tanto che il rapporto evidenzia come “nel 2001 la utilizzava poco più del 10 per cento delle imprese, nel 2004 la quota superava il 50 per cento per superare l’81 per cento nel 2008”. Ad essa si affianca ormai sempre più l’adozione, sempre da parte delle imprese, della banda larga mobile. Segno che di Internet ormai si fatica a fare a meno in un’attività economica e si compensa la mancanza di una particolare tecnologia con quanto vi è di disponibile per connettersi.

Interessante è notare che c’è anche un’aumentata sensibilità per l’innovazione di prodotto o servizio, e quindi delle “imprese innovatrici”. Può darsi che i numeri non siano ancora eccezionali, ma la strada è tracciata.

Più in generale, dai dati del rapporto si nota anche come Internet sia ormai entrato nelle abitudini degli italiani: dal 2001 al 2013 gli utenti aumentano di oltre 27 punti percentuali e gli utilizzatori quotidiani sono quintuplicati.

Anche per questo (e stiamo pensando ai nostri clienti che sul web vogliono vendere prodotti) nessuna azienda può esimersi dal valutare come stanno cambiando le abitudini degli italiani e dei suoi consumatori. Anche le statistiche ci dicono che di internet dovremo tenere sempre più conto.