Lavorare da soli ma non troppo con aGesic

131113 Lavorare da soli ma non troppo con aGesic

Che cosa succede quando un lavoratore che opera da solo ha un incidente? Da un punto di vista pratico probabilmente quella persona e il suo cellulare resteranno per un certo tempo immobili, e nel caso sia incosciente il lavoratore non sarà in grado di lanciare nessun allarme. Per questo al posto suo potrà farlo lo SmartPhone.

Abbiamo già parlato dell’esperienza di NSAi in fiera allo Smau 2013 e del fatto che abbiamo trovato alcune startup davvero interessanti per le idee che hanno sviluppato: per questo abbiamo deciso di parlarvi di aGesic, il software sviluppato da Arianna, un giovanissimo team di Rieti.

L’idea è molto interessante, anche perché il problema degli infortuni è davvero allarmante: a livello nazionale, secondo dati elaborati da Anmil su base Inail, durante l’ultimo anno vi sono stati 26 infortuni ogni 1000 addetti.

Ben venga quindi la possibilità che dà aGesic di monitorare attraverso i dispositivi smartphone l’attività di chi si trova a lavorare da solo, tracciando i percorsi che fa, localizzando dove si trova attraverso un pannello di controllo web e soprattutto intervenendo qualora rimanga fermo per un tempo eccessivo (con la possibilità, come dicevamo, che si sia fatto male).

aGesic, prima di lanciare l’allarme, invia un segnale acustico al lavoratore, che potrà avvisare di essere semplicemente fermo; in caso di mancata risposta, il software potrà passare una segnalazione al centro di controllo operativo.

Con la tecnologia del mobile viene a mancare la necessità di avere un apposito hardware, perché il sistema è basato sull’utilizzo attraverso lo Smartphone (con sistema Android) o il pc.

Un altro progetto, quindi, che ci ha colpito per come risolve problemi concreti, in questo caso legati anche a situazioni delicate, usando un mezzo che ormai è alla portata di tutti.

Con passione, il team di NSAi