Web, quanto costano le nuove frontiere dell’open source?

Il web cambia ogni giorno, come un mare in cui le persone sono veri e propri “navigatori” e in cui sempre più sono le opportunità per fare da “capitani”.

Anche realizzare un sito è diventato un lavoro completamente diverso da quello che poteva essere solo 10 anni fa. Da siti costruiti solo dai programmatori, con codici e sistemi sconosciuti alla quasi totalità degli utenti, oggi si è passati ad avere la possibilità di realizzare i propri siti con programmi di “personal publishing”, modulari, intuitivi, dotati di sistemi automatici per la messa online in tempo reale di pagine, articoli, testi, immagini, video e collegati ai nuovi catalizzatori per la diffusione delle notizie, i social network. Un clic e si pubblica un articolo, un altro paio di clic e la pagina è amplificata sui canali social. Così oggi è il web.

La definizione di “open source”, nata per indicare programmi che potevano essere sviluppati da più operatori, oggi si può applicare alla quasi totalità delle risorse e delle piattaforme online, che permettono un abbattimento dei tempi per creare un sito e anche di molti dei costi fissi. Ogni sito non va più sviluppato da zero, ma può avvalersi di molte risorse e optional già preconfezionati e pronti per essere utilizzati. Ciò è applicabile anche nel settore dell’ecommerce, dove le nuove piattaforme di sviluppo, come opencart, magento e wordpress, sono spesso un ottimo punto di partenza.

Quello che spesso non viene valutato è se al basso costo delle piattaforme corrisponda un risultato adeguato: sviluppare un sito con risorse gratuite richiede comunque una capacità di interpretazione del programma e un certo tempo da spendere per realizzarlo (e “Il tempo è denaro“, ricordava Benjamin Franklin nel suo “Advice to Young Tradesman”), e spesso in un secondo tempo ci si accorge che non basta mettere online un sito per vendere e per raggiungere i propri clienti. Le competenze e l’efficacia non sono delegabili solo a un programma.

Anche per questo la gratuità delle risorse non significa l’assenza di costi, riflessione che terremo presente nell’aiutare i lettori del blog a scoprire le nuove opportunità date dall’open source.

Con passione, il team di NSAi